Letteratura e critica - Libri d'arte
Il lavoro dell'artista è il continuo scavo nel mistero Francis Bacon

In ricordo di Giampiero Neri

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Giampiero Neri ritratto Canzo
Ritratto di Giampiero Neri – Scatto di Elisabetta Motta

Il 12 aprile 2024 , presso la Villa Reale di Monza, si è tenuto  un incontro in ricordo del poeta Giampiero Neri, ad un anno dalla sua scomparsa I relatori  sono stati Ugo Pontiggia, figlio di Giampiero Neri, docente e traduttore di lirici greci, Davide Savio, docente dell’ Università Cattolica di Milano, Elisabetta Motta, docente e saggista, vice presidente de La Casa della poesia di Monza.

Sala specchi Villa Reale Monza
Daniele Ferroni, Luciano Ragozzino, Alberto Casiraghy, Elisabetta Motta, Ugo Pontiggia, Davide Savio presso Sala degli Specchi Villa Reale di Monza

L’intervento di Ugo Pontiggia, figlio di Giampiero Neri,  ha affrontato il tema La poesia di Neri tra memoria e innovazione, ripercorrendo gran parte del suo percorso poetico e soffermandosi sulle questioni formali (la dialettica fra poesia e prosa in un alternarsi di racconti e brevi riflessioni) e di contenuto (la memoria individuale in rapporto con la memoria collettiva, il tema del male, la ricerca della verità). Particolare attenzione è stata dedicata ai testi dell’ ultimo periodo pubblicati da Ares edizioni.

A seguire l’intervento di Davide Savio, professore a contratto di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano, conservatore del Fondo Giampiero Neri, curatore del volume Una macchina per pensare. Giampiero Neri prima e dopo «Teatro naturale» (Interlinea 2018) che raccoglie gli atti di un convegno da lui organizzato per  Università Cattolica. Savio ha parlato del  fondo che ad oggi comprende, oltre a una copia di ciascuno dei libri del poeta, alcune sue plaquettes, numerose antologie che ospitano suoi testi, monografie e riviste di critica letteraria che trattano del poeta o contengono sue interviste, diverse lettere/cartoline ricevute da Neri e un numero significativo di bozze di stampa e di quaderni manoscritti con le varie redazioni delle raccolte più recenti, spesso fitte di interventi correttori. Dopo aver illustrato l’importanza del fondo, Savio ha messo in luce altri aspetti più personali di Neri, la sua profonda umanità, l’incessante ricerca della verità, la sua umiltà, la sua  disponibilità all’incontro,  poiché come diceva lui stesso «la poesia è anche in una stretta di mano».

Alberto Casiraghy, Elisabetta Motta, Ugo Pontiggia
Alberto Casiraghy, Elisabetta Motta, Ugo Pontiggia

Elisabetta Motta, saggista e  vice presidente de La Casa della poesia di Monza, autrice di una intervista a Neri, contenuta nel volume La poesia e il mistero (La Vita Felice) e del Bestiario di Neri (Cartacanta) ha parlato del tema della natura e della presenza degli animali nei suoi scritti. Ha sottolineato come la loro presenza sia rilevante e come essi siano compagni di viaggio, attori che si muovono come noi su un unico palcoscenico che è quello del “teatro naturale”. La natura è vista infatti come uno specchio nel quale, al di là delle immagini di noi stessi, è possibile vedere riflesso le immagini degli animali con i loro diversi comportamenti, privi però delle mascherature della nostra psicologia. Il loro comportamento infatti appare agli occhi del poeta più onesto del nostro, senza falsità, pietismi e quei cammuffamenti che derivano dalla parola. Di seguito sono stati letti alcuni testi poetici tratti dal bestiario.

L’incontro è stato allietato dalle musiche dall’arpista Vincenzo Zitello che conosceva Neri e che lo aveva accompagnato durante alcune presentazioni del Bestiario.

 

Sono intervenuti  anche due piccoli editori d’arte, Luciano Ragozzino e Alberto Casiraghy che di Neri hanno pubblicato alcuni volumi.

Per l’occasione sono stati esposti  alcuni autografi e libri d’arte, 5 edizioni  del Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy con fotografie di Daniele Ferroni e i  libri d’arte de Il Ragazzo innocuo di  Luciano Ragozzino: Una storia naturale e Un empirico, due suoi ex libris. Nella Sala degli Specchi sono stati esposti anche 7 ritratti fotografici di G. Neri realizzati da Daniele Ferroni , ospite dell’ incontro

Pulcinoelefante
Pulcinoelefante – L’ottimista con testo di Neri e foto di Daniele Ferroni

 

Giampiero Neri scatto di Daniele Ferroni
Giampiero Neri in uno scatto di Daniele Ferroni

Giampiero Neri (Erba 1927- Milano 2023) è ad oggi considerato il maestro della poesia in prosa italiana. Fin dal suo esordio in volume Aspetto occidentale del vestito (1976) e ancor più nei successivi libri poi raccolti in Teatro naturale (1998) la poesia di Neri si costituisce di brevi racconti  e di brevi riflessioni, talvolta in versi talora in prosa, oscillando dunque fra questi due poli. Al centro della sua indagine ha sempre posto il problema del male e della ricerca della verità sulla scena del mondo, un Teatro naturale, in cui «gli uomini sono gli attori di un dramma scritto altrove». Ha rivolto grande attenzione anche al tema della natura  e in particolare al mondo degli animali, la cui presenza ha una funzione di somiglianza con le nostre azioni, considerandoli come compagni di viaggio. Dopo l’Oscar delle poesie (Mondadori 2007), ha pubblicato Paesaggi inospiti (Mondadori 2009), Il professor Fumagalli e altre figure (Mondadori 2012), Via provinciale (Garzanti 2017) e Antologia Personale (Garzanti 2022). Con interlinea ha pubblicato Non ci saremmo più rivisti (2018) e con Ares l quadrilogia: Da un paese vicino (2020), Piazza Libia (2021), Un difficile viaggio, Un insegnante di provincia (2022), Utopie (2023).

 

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Posted in Articoli, In evidenza, Incontri 2024

Elisabetta Motta View posts by Elisabetta Motta

Sono scrittrice, autrice di articoli, recensioni, interviste e saggi critici sulla poesia contemporanea. Amo l’arte in ogni sua forma, in particolare mi affascina in poesia il binomio parola / segno. Ho avuto la fortuna di incontrare nel corso degli anni alcuni piccoli editori che realizzano libri d’arte e poter collaborare alle loro edizioni con i miei testi critici. Come operatrice culturale organizzo eventi per La Casa della Poesia di Monza (di cui sono Vicepresidente dal 2015) nello splendido scenario della Villa Reale e del parco. Insegno lettere da molti anni in un liceo artistico a dei ragazzi meravigliosi ai quali cerco di trasmettere la mia passione per la poesia e per la bellezza e la convinzione che il lavoro dell’artista è il continuo scavo nel mistero. E di certo continuerò, finché avrò voce e fiato per farlo.

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