Letteratura e critica - Libri d'arte
Il lavoro dell'artista è il continuo scavo nel mistero Francis Bacon

Ogni spina ha la sua rosa di Donatella Bisutti (Pendragon, 2022)

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Ogni spina ha la sua rosa
Ogni spina ha la sua rosa

Postfazione  di Elisabetta Motta

Non è facile capire in quale direzione si spingono gli aforismi di Donatella Bisutti, poiché aprono diverse finestre senza precludere al lettore nessun orizzonte. Alcuni di essi ci offrono meditazioni sull’origine dell’universo, altri contengono rivelazioni sulla vita segreta della natura, altri ancora, i più numerosi, nascono da un corpo a corpo serrato e quotidiano con i precipizi della vita, della morte, dell’eros, con le aporie del tempo e della giustizia umana. È noto quanto ha scritto Karl Kraus, ovvero  che «l’aforisma non coincide mai con la verità, è una mezza verità o una verità e mezzo», ma in questo caso siamo in presenza di un’autrice che ha  dichiarato  di credere profondamente alla verità dei suoi aforismi, in quanto sono il frutto della sua esperienza di vita.

La raccolta è impreziosita da tredici disegni di Luciano Ragozzino, maestro dell’ incisione ed editore milanese per i tipi de “Il ragazzo innocuo” (anagramma del suo nome), già autore di due libri di aforismi incisi, pubblicati e realizzati in questa stessa collana con l’amico Alberto Casiraghy. Dove avviene questo magico incontro parole e immagini dialogano fra loro per rappresentare talvolta con leggerezza, ma più frequentemente con ironia e humour, la condizione umana sulla scena del nostro tempo, in bilico ossimoricamente tra la vita e la morte, il movimento e l’immobilità, il pieno e il vuoto, la luce e il buio, la giustizia e l’ingiustizia, l’innocenza e la malizia.

Come ci ha insegnato magistralmente Baudelaire nei suoi Fiori del male, la bellezza moderna si nutre di morte, corruzione, vizio, colpe, perché ne sente l’oscuro fascino; questo il motivo per cui l’autrice in apertura ricorda il libro dei Proverbi (1,15) in cui è contenuta una raccomandazione a non seguire i passi di coloro che perseguono il male, invitandoci piuttosto a sostenere – ironicamente – La parte dell’innocenza.

Elisabetta Motta con Donatella Bisutti a Milano

Elisabetta Motta con Donatella Bisutti a Milano

 

 

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