Letteratura e critica - Libri d'arte
Il lavoro dell'artista è il continuo scavo nel mistero Francis Bacon

Degli Animali. Viaggio nel Bestiario di Giampiero Neri Cartacanta, 2018

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Degli animali. Viaggio nel bestiario di Giampiero Neri. Illustrazioni di Luciano Ragozzino (Cartacanta, 2018)
Degli animali. Viaggio nel bestiario di Giampiero Neri. Illustrazioni di Luciano Ragozzino (Cartacanta, 2018)

Introduzione dell’autrice

Quello che si profila agli occhi del lettore è un appassionante viaggio nel variegato mondo di Giampiero Neri e dei suoi animali. La loro presenza nei suoi scritti è così insistita da divenirne una costante, così ricca e variegata da costituirne un vero e proprio bestiario. Si tratta di una componente non esclusiva della sua poesia: gli animali scorazzano liberamente e assiduamente anche tra le pagine della sua prose, tanto da divenire un elemento essenziale nel codice interpretativo dell’intero corpus neriano. Esso viene indagato scovandone le connotazioni ricorrenti e le eccezionalità, con riferimenti ai bestiari medievali, al mondo classico e in particolare alla tradizione letteraria otto-novecentesca che va da Baudelarie a Valery, da Kakfa a Rilke, da Pascoli e Montale e con riferimenti scientifici che vanno dalle teorie dell’evoluzionismo di Darwin a quelle di Fabre, fra i padri fondatori dell’etologia. Infine, poiche “dire l’animale” è una questione complessa e ricca d’implicazioni, si è reso necessario inquadrare la posizione assunta da Giampiero Neri entro una visione filosofica antropologici di ascendenza biblico-cristiana che da Aristotele è giunta fino alle soglie della modernità. Soggettività antropocentrica che pur essendo stata messa in discussione fin da tempi remoti da alcune voci dissonanti quali Plutarco e Montaigne, è stata decostruita solo nel XX secolo grazie agli studi di importanti pensatori ai quali si è fatto riferimento, da Berger e Deridda fino dagli studi più recenti di Felice Cimatti e altri filosofi contemporanei.

Infine sulla questione dell’animalità in relazione al Mistero dell’ universo rivelatrici sono  state le parole di Giampiero Neri stesso, raccolte in una preziosa intervista inedita intrisa di ricordi, incontri carichi d’affetto ed anche di paure, ma soprattutto della curiosità verso queste creature.

Per quanto la natura degli animali, il destino e il loro linguaggio ci siano ignoti essi sono visti da Giampiero Neri come i nostri naturali “compagni di viaggio”, attori che si muovono con noi su di un comune palcoscenico naturale. La natura è vista come uno specchio nel quale, al di là delle immagini di noi stessi,  è possibile vedere di riflesso le immagini degli animali coi loro diversi comportamenti, privi però delle mascherature della nostra psicologia. Il loro comportamento infatti appare agli occhi del poeta più onesto del nostro, senza falsità, pietismi e quei camuffamenti che derivano dalla parola e portano ad un travisamento della storia che appare ai suoi occhi dettata da una politica unilaterale e dunque menzognera. E non a caso fra i vari meccanismi che entrano in gioco per la “lotta per la sopravvivenza”della specie, egli rivolge una particolare attenzione al mimetismo e all’adattamento all’ambiente. Attratto in particolare dai rapaci per la “doppia vita”che conducono, dedica ad essi numerosi componimenti, ma facilmente individuabili come presenze assidue nella sua produzione sono anche gli insetti, depositari di segreti inaccessibili e incomprensibili per l’uomo, pesci, anfibi,bovini, suini e altri animali domestici, in particolare i cani, fedeli compagni della vita dell’uomo. E se l’intensità di certi sguardi animali che paiono umani sembra nella magia poetica dell’incontro incrinare per un attimo la posizione gerarchica che l’uomo riveste nella creazione, tuttavia essa non è in grado di scardinarla. Fra gli assunti d’ispirazione aristotelica che Neri abbraccia saldamente c’è la considerazione che l’elemento principe discriminante fra l’uomo e l’animale resta la parola,vista tuttavia anche nei suoi risvolti negativi ovvero come elemento classificatorio ed esercizio di potere sugli animali. Nell’ultima sezione dal titolo Zoo, Giampiero Neri definisce il giardino zoologico come un monumento all’assenza, in cui gli animali esposti allo sguardo del pubblico subiscono un processo di reificazioni che equivale alla loro scomparsa.

Pur partendo dunque da  una posizione tradizionalista, tesa a definire l’animale a partire dall’umano, in quanto vede  in esso lo specchio di vizi e virtù umane la convinzione di  Neri nei  riguardi degli animali si radica anche nella convinzione che essi sono portatori di una alterità da preservare, accettare e rispettar nel segno di una interazione reciproca, oggi più che mai auspicabile nel nostro presente caratterizzato da problematiche ambientali e naturalistiche.

Il volume è impreziosito dall’intervento artistico di Luciano Ragozzino editore d’arte che ha saputo coniugare nel corso degli anni l’amore per la biologia e la zoologia (in particolare per il mondo degli insetti) con quello dell’arte incisoria e dell’ illustrazione. Sei sue tavole realizzate a china che ritraggono con raffinato gusto ironico alcuni animali del bestiario neriano trovano posto accanto ai testi del poeta e una incisione all’acquaforte stampata con torchio a mano, numerata e firmata, è contenuta nelle prime settantasette copie del libro.
Il volume è impreziosito dall’intervento artistico di Luciano Ragozzino editore d’arte che ha saputo coniugare nel corso degli anni l’amore per la biologia e la zoologia (in particolare per il mondo degli insetti) con quello dell’arte incisoria e dell’ illustrazione. Sei sue tavole realizzate a china che ritraggono con raffinato gusto ironico alcuni animali del bestiario neriano trovano posto accanto ai testi del poeta e una incisione all’acquaforte stampata con torchio a mano, numerata e firmata, è contenuta nelle prime settantasette copie del libro.
Il volume è impreziosito dall’intervento artistico di Luciano Ragozzino editore d’arte che ha saputo coniugare nel corso degli anni l’amore per la biologia e la zoologia (in particolare per il mondo degli insetti) con quello dell’arte incisoria e dell’ illustrazione. Sei sue tavole realizzate a china che ritraggono con raffinato gusto ironico alcuni animali del bestiario neriano trovano posto accanto ai testi del poeta e una incisione all’acquaforte stampata con torchio a mano, numerata e firmata, è contenuta nelle prime settantasette copie del libro.
Elisabetta Motta e Giampiero Neri
Elisabetta Motta e Giampiero Neri
Elisabetta Motta, Giampiero Neri, Luciano Ragozzino, Vincenzo Zitello presso Villa Mirabello -Monza
Elisabetta Motta, Giampiero Neri, Luciano Ragozzino, Vincenzo Zitello presso Villa Mirabello -Monza

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Recensioni al libro

Degli animali. Dietro lo sguardo dei nostri animali L anima nascosta - La Provincia di Como - 19 giugno 2019 Degli animali. Dietro lo sguardo dei nostri animali L anima nascosta – La Provincia di Como – 19 giugno 2019



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ilmanifesto.it – Della fragilità umana ed animale che si incontra facendo poesia Città del Monte – Elisabetta Motta. Giampiero Neri e l’alterità irriducibileilmanifesto.it – Della fragilità umana ed animale che si incontra facendo poesia  di Tiziano Fratus



Elisabetta Motta. Giampiero Neri e l’alterità irriducibile - Clicca per PDF

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Degli Animali - La Casa della Poesia di Monza - 12 ottobre 2018 La Casa della Poesia di Monza – 12 ottobre 2018 Degli animali.



Segnalazioni

Poesia. Corriere della Sera/Blog – Ottavio Rossani – Oggi a Monza il libro di Elisabetta Motta. Degli animali. Viaggio nel bestiario di Giampiero Neri

CIRCOLO CULTURALE SEREGN DE LA MEMORIA Report 19.11 Elisabetta Motta – Degli animali. Viaggio nel bestiario di Giampiero Neri



Video

LA CASA DELLA POESIA DI MONZA presenta : DEGLI ANIMALI. Viaggio nel bestiario di Giampiero Neri di Elisabetta Motta (Cartacanta edizioni, 2018)


Le Invasioni Pindariche – Elisabetta Motta nello ‘zoo’ del poeta Giampiero Neri – Libri e scrittori. Elisabetta Motta ha presentato a Milano il suo libro ‘Degli animali – Viaggio nel bestiario di Giampiero Neri’. Lo scrittore ambulante c’era!

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Posted in Opere, Opere in evidenza

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Sono scrittrice, autrice di articoli, recensioni, interviste e saggi critici sulla poesia contemporanea. Amo l’arte in ogni sua forma, in particolare mi affascina in poesia il binomio parola / segno. Ho avuto la fortuna di incontrare nel corso degli anni alcuni piccoli editori che realizzano libri d’arte e poter collaborare alle loro edizioni con i miei testi critici. Come operatrice culturale organizzo eventi per La Casa della Poesia di Monza (di cui sono Vicepresidente dal 2015) nello splendido scenario della Villa Reale e del parco. Insegno lettere da molti anni in un liceo artistico a dei ragazzi meravigliosi ai quali cerco di trasmettere la mia passione per la poesia e per la bellezza e la convinzione che il lavoro dell’artista è il continuo scavo nel mistero. E di certo continuerò, finché avrò voce e fiato per farlo.

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