AMAN IMAN (L’acqua è vita)
Giornata mondiale dell’acqua 2025

La serata del 22 marzo 2025 al Teatro Binario 7 di Monza ha offerto al pubblico un’esperienza intensa e profonda, capace di intrecciare arte, poesia, musica e riflessione civile attorno a un tema essenziale: l’acqua, origine della vita e risorsa sempre più fragile. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, lo spettacolo Aman Iman ha accompagnato gli spettatori in un viaggio attraverso la storia dell’umanità e le trasformazioni climatiche e politiche del nostro tempo, mostrando con chiarezza quanto la questione dell’acqua sia oggi centrale e urgente.

Frutto di diversi anni di ricerca, lo spettacolo ha proposto la proiezione di dieci reportage realizzati dal fotografo e videoreporter Bruno Zanzottera in varie aree del mondo – Africa, Asia, Sud America ed Europa – restituendo uno sguardo attento e documentato sulle molteplici dimensioni dell’acqua: dalla ritualità quotidiana alle guerre per il suo possesso, dall’inquinamento alle conseguenze dei cambiamenti climatici, fino agli scenari geopolitici in continuo mutamento. Le immagini, di forte impatto emotivo, hanno saputo raccontare storie di vita, di resistenza e di disuguaglianza, lasciando emergere con forza il legame profondo tra acqua, dignità umana e futuro del pianeta.
A dialogare con le immagini è stata la musica eseguita dal vivo dal maestro Vincenzo Zitello, all’arpa e ai flauti, insieme al maestro Fulvio Renzi, ai violini e agli strumenti elettronici. Le composizioni hanno creato un tessuto sonoro avvolgente, capace di amplificare il senso delle immagini e di accompagnare il pubblico in un ascolto attento e partecipe, trasformando lo spettacolo in un’esperienza immersiva.


Un momento di particolare intensità è stato offerto dagli interventi poetici del poeta svizzero Fabio Pusterla, che ha letto testi tratti dalle sue raccolte insieme ad alcune poesie inedite dedicate al tema dell’acqua. La parola poetica, sobria e incisiva, ha aperto spazi di riflessione e silenzio, restituendo all’acqua non solo il suo valore materiale, ma anche quello simbolico ed etico. L’evento è stato introdotto da me in qualità di curatrice dell’evento e vicepresidente de La Casa della Poesia di Monza, invitando all’ascolto e sottolineando il senso culturale e civile dell’iniziativa.
Organizzato dalla Casa della Poesia di Monza e dal Parco Letterario Regina Margherita e Parco Valle Lambro, Aman Iman ha ricordato con forza il significato del grido dei Tuareg del Sahara – “l’acqua è vita” – riportandolo al centro della coscienza contemporanea. La serata ha reso evidente come l’acqua non sia soltanto una risorsa, ma un diritto fondamentale: elemento costitutivo del corpo umano, condizione indispensabile per la sopravvivenza, eppure ancora oggi negata a milioni
di persone nel mondo.
Il pubblico è stato invitato a riflettere sul fatto che l’inquinamento, lo spreco e i cambiamenti climatici stanno mettendo seriamente a rischio questa ricchezza naturale e che il futuro delle prossime generazioni dipende dalle scelte che compiamo oggi.
Aman Iman non si è limitato a raccontare un problema, ma ha saputo trasformarlo in un appello condiviso alla responsabilità: usare l’acqua con rispetto, proteggere le fonti, sostenere politiche e progetti sostenibili, promuovere un consumo più consapevole. Una serata che ha unito bellezza e impegno, lasciando un segno profondo nel pubblico presente.

